L'INGANNO NELL'ARTE
TROMPE L'OEIL, inganno pittorico dato dall'iperrealismo del dipinto, dall'insieme prospettico, profondità, luci ed ombre che sono sapientemente usate a seconda dell'altezza e dell'angolazione dalle quali il dipinto deve essere percepito dall'occhio umano.
Dal 1300 con Giotto, a seguire con il Beato Angelico e molti altri artisti nel tempo, usare la prospettiva nei dipinti è stato il modo geniale di far partecipare il visitatore alla visione stessa.
Coinvolti da quello che si vede si entra a farne parte con sensazioni indotte artificialmente, ma comunque vere, piacevoli o no, dipese dalla sensibilità individuale e dal gusto personale.
In ogni caso è un vero peccato che si sia quasi perso il gusto di giocare con il vero ( il dipinto ) e il falso ( l'induzione a farlo credere vero ).
Mi diverto ancora, quando mi è possibile, a coinvolgere i miei clienti nell'illusione di "possedere" quello che non c'è.
Da un terrazzo virtuale a un mobile che va a coprire una brutta porta, finto naturalmente; da un'arcata che prolunga una parete a un camino inesistente, direttamente su parete o su pannello removibile.
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